Giorni

01 Febbraio 2005

Segnalibro: Neve di Primavera - Yukio Mishima
In questi giorni sto leggendo la "Neve di Primavera", primo volume della serie "Il mare della fertilità".

Giappone, nel periodo fra la guerra russo-giapponese e la seconda guerra mondiale. Una società rigidamente inquadrata nella forma e nel cerimoniale, dove i protagonisti si muovono in una specie di commedia dove l'apparenza e le convenzioni sono la realtà e la sostanza è solo sogno.
Alla fine, il segnalibro è ancora a pagina 260, la realtà dovrà prendersi la sua rivincita. Come questo avverà ancora non l'ho letto, ma so che il risveglio, quello vero storico, della società giapponese è stato brutale.


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Giappone: Lo sto abbordando in maniera diversa. In questi giormi sto leggendo Calvino, i suoi primi anni, l’infanzia e la prima adolescenza, e mi sto deliziando, te l’avevo detto. Il testo ha una forza emotiva notevole, i rapporti coi genitori, i rapporti soprattutto, facili o difficili che fossero, l’importanza è sempre relativa. E’ quello che alla fine pare compensarlo per ogni altra cosa andata storta, ma solo dopo, nella maturità e in quel suo rammemorare meraviglioso, commovente. Prima o poi mi diventerà scrittura, lo sai. Ma in parallelo sto leggendo Seta di Baricco. Come mai? Avevo voglia di qualcosa di completamente diverso che si frapponesse fra me e il testo densissimo di Calvino, proteggendomi in qualche modo da tanta densità; qualcosa di leggero-leggero, quasi impalpabile nella lettura che tuttavia creasse movimento interiore. Sembrava una contraddizione inconciliabile e invece... goccia-goccia la Seta di Baricco mi si sta instillando dentro; delicatamente, ma senza scampo. E’ una specie di racconto o di non-racconto, fatto di pochissime cose, quasi di nulla, ma le sue parole sono leggiadre, carezzevoli e leggere. Ti lasciano la sensazione che ti lascia sulla pelle una sciarpa di seta... color tramonto...
Cristina



03 Febbraio 2005

Luoghi del corpo
Sui blog si fa spesso un gran parlare di luoghi dell'anima, posti reali o immaginari (in alcuni casi virtuali), dove inseguire ricordi e dar corpo ai sogni. Per una volta diamo un po di spazio anche ai luoghi del corpo...


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Le tazze warholiane... ma lo sono davvero? Non le avevo notate, non queste. E poi chi lo dice che ci manca l’anima? Tu quando vai in bagno ti spogli della tua anima? Io (cerco di) ...no! Questa scissione continua e deleteria dell’anima dal corpo a cui appartiene, la soffriamo solo noi occidentali; dicotomia assurda e incomprensibile per altre culture che invece vivono l’esperienza totale dell’unità anche nelle funzioni da noi considerate più animalesche e basse. Be’, signori miei, scusate, ma bisogna pure andare in bagno!

La prossima volta prova ad andarci portandoci dentro anche lei, vedrai che non scapperà... e che la cosa andrà meglio di prima. Provare per credere! ;-D
Cristina



oddio il primo commento lo devo scrivere qua???
marina
ps a parte la battuta, belli gli alberi con i rami pieni di storie e di visioni e buono il the al gelsomino(il mio preferito!) a dopo il mio ritorno, marcé



E perchè no? Cristina proponeva di fare dei post sulle trasgressioni giovanili e noi, di rimando, scriviamo sulla parete del bagno!



Qua, qua, Marina, c’è sempre una prima volta, ma non è così terribile! E Marcello ha finalmente trovato chi apprezza il suo té al gelsomino. Ma quale ritorno, ancora parti???
:-O C.



07 Febbraio 2005

Inverno


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...anche quest'ultima è una di quelle che fanno il solletico alla grafomane che è in me, naturalmente tu lo sapevi, se no non me l'avresti piazzata davanti con tutti i suoi attributi in bella e congelata vista... Proprio mentre da una settimana il buon Calvino mi sta tirando la manica da un'altra parte... e Dio sa come me la tira (e anche m'attira.) Vediamo... vediamo... :-P
C.



Fa freddo e si vede! Sinestesia, la mia?
Boh, però lo scatto e la stampa (trattandosi di te non si sa mai!) sono proprio azzeccati.
Roberto



Nel frattempo e prima che cambi pagina, vorrei accostare al tuo albero spoglio e infreddolito alcuni versi che mi sono sembrati proprio calzanti; ad esso e ai miei umori. Così... per non lasciarlo spoglio e senza speranza e per dire la mia anche con versi altrui. Tornerò...
Cristina
Silente merlo nella neve; il croco
immoto nel terriccio;
l'albero spoglio e freddo e basso l'oro
invernale del sole....
per il momento perduti nella loro strana
bellezza - come lontani -
i miei sensi erano cullati in un sogno
senza tempo...

W. de la Mare



10 Febbraio 2005

Vento di Francia

Strano come certe volte, per strade diverse ti arrivino suggerimenti che in qualche cosa si somigliano. In questo caso il vento d'oltrealpe deve essere passato dalle pagine di questo blog: ieri ho ricevuto da Marina la copertina-presentazione del suo ultimo libro Il cielo sulla Provenza. Questa mattina mentre meditavo di caricare la pagina che le ho dedicato (la includerò presto nella sezione storie sperando che Marina si senta stimolata a scriverci del suo libro), ho ricevuto questi tre scatti parigini di Roberto: li pubblico così sperando di avere presto il tempo di dargli una collocazione migliore (porta pazienza Robe', adesso lavoro con Paolo...)




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Complimenti a Marina per il suo nuovo libro, ma ora che lo ha messo al mondo e ormai fa i suoi primi passi da solo, lo deve lasciar andare, crescere e speriamo che qualche parola le sia ancora rimasta da spendere qui con noi, visto che finora era riuscita a tenerne il segreto, va be’ che si tratta d’un giallo! - con tenacia mirabile. Complimenti un po’ meno calorosi anche per questo! A questo punto, mi sembra giusto estendere un piccolo complimento ‘collaterale’ anche a Marcello che è riuscito a strappare a Marina almeno la copertina con qualche notizia utile sull’autrice e il contenuto (ma come hai fatto?!). Notizia che più che soddisfarci ci intriga, per non dire ci inquieta. Arte e lato oscuro, come accade con Eros, si accoppiano benissimo, non c’è dubbio.

Per segreto, non intendo certo il plot, poiché rivelarcelo, trattandosi di un giallo, significherebbe togliere gusto a un’eventuale lettura (a proposito, non ho mai incontrato il tuo editore in Lombardia, è locale?). Mi riferivo più che altro alle tante implicazioni del concepimento e della conseguente nascita del tuo libro, come di ogni libro, i suoi tanti risvolti, chissà quanti, le necessità espressive che stavano dietro, le eventuali difficoltà a mettere insieme queste ultime - che suppongo siano state il motore più potente della tua creazione, con l’abc del giallo, e per finire (o continuare all’infinito), le conclusioni della tua indagine che s’immettono nel romanzo ‘sulla psicologia femminile e sulla comunicazione nell’era del web’, per dirla esattamente col tuo curatore. Sei approdata a qualcosa di concreto o più concreto di prima? Insomma, Marina, com’è ‘sto femminile, com’è ‘sta comunicazione virtuale nell’era in cui viviamo, è un bene o un male e com’è l’intreccio dei due? Assai problematico, mi pare di capire. O forse solo un po’ particolare, qualcosa a cui abituarsi? Naturalmente, una mia idea io ce l’ho, come ce l’abbiamo tutti. Un’idea basata senz’altro sull’esperienza, poiché sarebbe impossibile parlarne senza. Credo che almeno sul virtuale possiamo ormai tutti dire la nostra a pieno titolo. La mia militanza nel medium p.c. comincia più di quattro anni fa e da subito mi ha dato la possibilità di fare contatti ed avviare la comunicazione. Per ovvi motivi, anche il femminile credo di conoscerlo bene. Una sua parte consistente e forse in modo intuitivo principalmente, ma trovo sempre interessante e stimolante acquisire nuova consapevolezza che nasce da un’esperienza e da una sensibilità diverse dalle mie. Mi piacerebbe che ce ne parlassi.

A questo punto, inevitabilmente mi riallaccio anch’io al quesito di Marcello, ipotizzando (correggimi se sbaglio) che molto di quell’esperienza sarà senz’altro confluito nel tuo romanzo, non fosse altro perché anche tu l’hai vissuta sulla tua pelle e dal di dentro, ha coinvolto te come ha coinvolto noi. Infatti, siamo ancora qui proprio perché qualcosa c’è stato, qualcosa ha significato. Poi ti sei allontanata. Probabilmente avevi necessità di ritirarti per elaborare la tua scrittura nella solitudine e senza aggiungere altro, ma questo lo posso dire solo ora, non allora

Ok. credo di aver detto tutto e spero anche di non avere chiesto troppo. E invece ho la quasi certezza di sì, già ti anticipo qualche scusa. Spessissimo, finito un articolo, uno scritto che mi pregna (importante!), proprio per l’intensità del coinvolgimento, sento in me l’accumulo insopportabile di tutto l’insieme: l’effetto della fatica della gestazione e poi del sollievo dello svuotamento (un parto vero e proprio, si direbbe), sento di non avere più altro da dire e di non volerlo nemmeno. Per quella magica esperienza che è la scrittura - o per quella strana che sono io, è probabile! - sento di aver detto tutto su tutto con uno scritto solo, me compresa, almeno per quel momento lì, e che se mi pronunciassi ulteriormente, tradirei alcune sottilissime verità concepite quasi per magia e forse già in viaggio verso un destinatario che non ho scelto io, ma lui sì. Però non ho mai scritto un libro ed è probabile che lì qualcosa cambia.

Aspetto con viva curiosità e ‘nostalgia futura’ (chissà) un piccolissimo resoconto di questa tua bell’avventura appena conclusa. Ora però ti lascia con un filo di tristezza, vero?

Cristina


14 Febbraio 2005

Sex and the City



Murales ad aerografo sulla recinzione di Cinecittà


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Sex and the city of Rome?? It makes a difference, you know! ;-)
*Una Baccante*



16 Febbraio 2005

Nuove da Marina e altro ancora...


Marina, ci regala delle immagini a commento del suo libro. Qui i casi son due o Marina è entrata nelle spirito del (foto)blog più rapidamente e profondamente di quanto mi aspettassi oppure ha momentaneamente esaurito le parole. Andate a vedere le sue foto sulla pagina dedicata al suo libro "Il cielo sulla Provenza"

Ho inoltra aggiunto una paginetta di scampoli fotografici una serie di immagini riprese al volo con la fotocamera del cellulare e rielaborate con "The GIMP". L'ho intitolata Ritagli


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18 Febbraio 2005

Doppia entry


Marina, continua il suo racconto sulla pagina dedicata al suo libro "Il cielo sulla Provenza"

E ancora una nuova pagina dedicata ai Murales di Cinecittà. Buona visione...


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21 Febbraio 2005

Net-Ladies


Un commento di Cristina al libro di Marina "Il cielo sulla Provenza" Lo trovate sulla pagina dedicata al libro

. Con due Net-Lady che impeversano sul mio sito, rischio davvero di trovarmi nei guai. Già si lamentano che c'è troppo disordine...
;-P


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23 Febbraio 2005

Net-Ladies II


Più appassionante di sentieri, prosegue il dialogo a distanza delle due Net-lady. Vai anche tu alla pagina dedicata a "Il cielo sulla Provenza" per una nuova appassionante puntata.

. ;-P


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24 Febbraio 2005

Net-Ladies II - seconda parte


Più che una terza puntata è la seconda parte, quella dopo la pubblicità, della puntata di ieri.
"Il cielo sulla Provenza"


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25 Febbraio 2005

Net-Ladies III e News from ILFORD


Mentre su New York calavano le prme ombre della sera... No quello era Nick Carter. Beh sempre di un racconto a puntate si tratta: continua il dialogo a distanza delle due signore. A questo punto, una proposta da parte mia: "illustrissime Signore della Rete, Grandi Madame di tutto il WEB, so che le parole sono le vostre forme espressive, ma so anche che entrambe siete in grado di produrre immagini, che ne direste di contribuire anche con qualche immagine originale?"
"Il cielo sulla Provenza"

Buone notizie sulla sorte della ILFORD, la mitica casa di prodotti fotografici per il bianco e nero sembra essere sulla buona strada per uscire dalla grave crisi economica causata da una gestione dissennata. Leggete i dettagli su:
http://www.ilford.com/html/us_english/pr/prht.html


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sabato sera, un freddo cane ed io ancora senza macchina e con una tendinite antipatica che mi sta tormentando il piede sinistro. Non ho detto tutto: da ieri sono anche senza Internet, c’è un problema tecnico in tutta la zona, pare. Avevano detto che entro questa mattina l’avrebbero risolto e invece… cazzo! Tra poco mi tocca prendere la Berlingona di mio marito e andare giù a Pavia, fino al net center. Ho da spedire…

Vorresti – se ho capito bene – che abbandonassi o che mi contenessi nelle parole a favore delle immagini… ma non pensi che non possiedo (non so Marina) la cosa più importante per rispondere al tuo invito: la ‘techne’ e gli strumenti per applicarla. Ho delle fotografie che amo per mille motivi miei, ma cosa potrebbero significare per un’altra persona per quanto amica? Inoltre, sono su carta e il discorso scansione è dolentissimo per me (la tecnica, la tecnica!)

A me invece viene da pensare che dovresti essere tu Marcello a riscoprirti nell’arte della parola (che certo non ti manca, ma che non coltivi a sufficienza) per integrare le tue belle immagini che lasci spoglie (col freddo che fa!) o che accompagni con commenti brevi e solo descrittivi, come se gli ‘altri’ (sai quali intendo) ti fossero preclusi.

Le signore del web… Dal punto di vista di Marina e spesso anche dal mio – un po’ meno ostico – non è il titolo o la ‘qualità’ migliore che ti si possa affibbiare, anche se dietro – lo so – sta tutto il tuo vivo desiderio di un apprezzamento positivo, e naturalmente in quel senso la incasso volentieri. Mi sarebbe piaciuto di più essere la tranquilla signora della porta accanto, più modesta senza le squame lucenti della Chimera e meno letteraria o diarista-intimista del taccuino bianco - pur nella loro quotidianità pantofolaia, se vuoi - ma sicuramente più reale e umana di loro…

Cristina



28 Febbraio 2005

A volte ritornano... A Lefkada


Ci sono delle foto che ogni tanto mi ritornano in mente per via di un ricordo o per via di un discorso lasciato in sospeso.
In questo caso particolare si tratta di una foto scattata un paio di estati fa, ricordo di un viaggio passato e racconto di un viaggio ancora in corso ;-)


Se invece siete curiosi di sapere come è stata stampata, visitate la mia camera oscura.


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Ecco allora perché tardavi, preparavi la prima master class di una serie che si prevede piuttosto lunga. Non inviti il contadino??? Io invece che ero curiosa di sapere i perchè e i percome della tua ‘camera oscura dai mille segreti’, mi sono voluta avvicinare e ...oh! che spavento! (tecnologico). Qui bisognerà studiare, mi sono detta. Posso fare la femmina sciocca e stare su indovinelli d’altro genere che sono più nel mio stile? Tipo viaggi nella memoria o altri che sono ancora in svolgimento?...
Ah, allora era tua quella valigia che poco fa vagava incustodita in stazione? Guarda che stanno per portartela via! Mai fidarsi... delle valigie, s’intende! ;-)
C.